
La storia
Bernhard August von Lindenau cominciò la sua carriera misurando il cielo. Diresse l'osservatorio del Seeberg, vicino a Gotha, e un cratere della Luna porta il suo nome. In seguito fu uno dei principali ministri del Regno di Sassonia, e tornato ad Altenburg, la sua città natale, acquistò dipinti italiani su tavola dal Duecento al primo Cinquecento.
Nel 1848 aprì al pubblico la sua collezione, insieme a una scuola dove i giovani potevano imparare disegnando dalle opere stesse. L'attuale edificio della galleria fu inaugurato nel 1876, dopo la sua morte. Il suo nucleo sono ancora quelle tavole italiane, circa 180, provenienti da Siena, Firenze e dall'Umbria, uno dei nuclei di pittura italiana delle origini più importanti fuori d'Italia. Tra queste ci sono il ritratto di una giovane donna con gli attributi di santa Caterina di Sandro Botticelli e una piccola scena di predella del Beato Angelico, il frate pittore fiorentino, con san Francesco davanti al sultano d'Egitto. Intorno si trovano calchi in gesso di sculture antiche, vasi greci e un grande fondo di grafica del Novecento, tra cui l'opera di Gerhard Altenbourg, l'artista della Germania Est che prese il nome dalla città.
L'edificio principale è chiuso dal 2020 per un restauro completo, con la riapertura prevista nel 2029. Fino ad allora una selezione ridotta è esposta in Kunstgasse 1, nel centro della città, e la scuola d'arte fondata da Lindenau continua a tenere i suoi corsi.
