
La storia
La Madonna dell'Orto è anzitutto una chiesa gotica ancora officiata, nel sestiere di Cannaregio, a nord di Venezia, ed era la parrocchia di Jacopo Tintoretto. Abitava lì vicino ed è sepolto qui, nella cappella a destra del presbiterio, insieme a due dei suoi figli. Questa vicinanza si vede sulle pareti, che ospitano alcuni dei suoi dipinti più grandi.
Ai due lati del presbiterio si innalzano il suo Giudizio universale e la sua Adorazione del vitello d'oro, alti ciascuno quasi 15 metri, dipinti nei primi anni Sessanta del Cinquecento. La sua prima opera per la chiesa arrivò un decennio prima, per l'organo. La Presentazione di Maria al Tempio, con la giovane Maria che sale una ripida scalinata verso il sommo sacerdote, faceva parte di quell'insieme, con due tele più strette, la Visione di san Pietro e la Decapitazione di san Paolo, tutte ancora in chiesa.
L'edificio risale alla metà del Trecento, quando l'ordine religioso degli Umiliati lo costruì e lo dedicò a san Cristoforo. Il nome attuale arrivò più tardi, da una statua della Madonna rimasta in un orto vicino prima di essere portata dentro. Le cappelle custodiscono più che Tintoretto, tra cui l'Arcangelo Raffaele e Tobiolo di Tiziano. Anche una Madonna di Giovanni Bellini era appesa qui, finché non fu rubata il 1° marzo 1993.




