
La storia
Sull'isola di Bute, nel Firth of Clyde, sorge una dimora neogotica in arenaria rossa costruita per uno degli uomini più ricchi della Gran Bretagna vittoriana. John Crichton-Stuart, terzo marchese di Bute, la commissionò all'architetto di Edimburgo Robert Rowand Anderson dopo che la vecchia casa di famiglia era bruciata nel dicembre 1877. Al centro si apre la Marble Hall, uno spazio colonnato illuminato attraverso vetrate colorate, e la casa viene spesso indicata come la prima abitazione della Scozia con illuminazione elettrica.
I dipinti appartengono a una generazione precedente. La Bute Collection fu formata soprattutto nella seconda metà del Settecento dal terzo conte di Bute, per breve tempo primo ministro di Giorgio III, e da suo figlio, e arrivò a Mount Stuart House a più riprese nel corso del Novecento. Tra i suoi quadri olandesi e fiamminghi c'è un interno di locanda di Pieter de Hooch, il pittore dei quieti cortili di Delft, in cui un soldato paga l'ostessa. Nel 2016 la biblioteca ha restituito anche un First Folio di Shakespeare, appartenuto allo studioso settecentesco Isaac Reed.
