Museo della Cohue

Museo della Cohue

Vannes, Francia · Sito web


La storia

La parola cohue viene dal bretone e indica un mercato coperto, e per secoli questo lungo edificio nel cuore di Vannes è stato proprio questo, con i banchi al piano terra e al piano superiore il tribunale dei duchi di Bretagna. Le sue parti più antiche risalgono al XIII secolo. Gli Stati di Bretagna vi si riunirono dieci volte tra il 1431 e il 1703, e dal 1675 il Parlamento di Bretagna tenne le sue sedute nella sala superiore, esiliato da Rennes da Luigi XIV dopo una rivolta contro nuove tasse.

Dopo la Rivoluzione il piano superiore divenne un teatro, rimasto in funzione fino alla metà del Novecento. Il restauro cominciò nel 1970, e nel 1982 la città vi aprì il suo museo di belle arti.

Il quadro che regge la collezione è il Cristo in croce di Eugène Delacroix, esposto al Salon di Parigi del 1835, acquistato dallo Stato e inviato a Vannes, dove fu appeso dapprima nella chiesa di Saint-Patern. Intorno ci sono opere di pittori bretoni come Henry Moret e Jean Frélaut, acqueforti di Goya e, dal 2013, un allestimento permanente dedicato a Geneviève Asse, pittrice astratta nata a Vannes, nota per i suoi azzurri pallidi e luminosi.

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Collezione

1 opera