
La storia
Il Museo di Dieppe ha sede nel castello della città, una fortezza di pietra sulla scogliera che domina il porto e la lunga spiaggia di ciottoli, iniziata nel XIV secolo. Il suo tesoro più insolito è l'avorio. Nel Seicento e nel Settecento Dieppe fu uno dei principali centri europei della scultura in avorio, rifornito dalle zanne che arrivavano attraverso il porto, e il museo ne conserva quasi 2.000 pezzi, dai modellini di navi e figure sacre fino a ventagli, pettini e scatole.
Quando nell'Ottocento la ferrovia raggiunse la costa, i pittori la seguirono. Camille Pissarro venne nelle estati del 1901 e del 1902 a dipingere il porto e la chiesa di Saint-Jacques, e qui è appesa la sua veduta dell'avamporto nel sole del pomeriggio. Renoir soggiornava nei dintorni presso la famiglia Bérard, suoi mecenati, e il museo espone anche marine di Eugène Boudin. Altrove nel castello ci sono una sala di stampe di Georges Braque, che lavorò per anni nella vicina Varengeville, e un salotto dedicato al compositore Camille Saint-Saëns, dove si trova il suo pianoforte Pleyel.




