
La storia
Intorno all’anno 1005, intagliatori d’avorio di Cordova, la capitale della Spagna musulmana, realizzarono un piccolo cofanetto per Abd al-Malik, figlio di Almanzor, il potente primo ministro del califfato. Coperto di cacciatori, musicisti e animali, custodì in seguito le reliquie di due sorelle martiri nel monastero di Leyre, a est di Pamplona. Oggi il cofanetto di Leyre è uno degli oggetti per cui si viene al Museo di Navarra.
Il museo aprì nel 1956 sul sito dell’Ospedale di Nostra Signora della Misericordia, fondato a Pamplona nel Cinquecento. Dell’ospedale restano solo il portale rinascimentale e la cappella, e le sale furono costruite attorno a essi. Il percorso segue l’ordine del tempo, dai mosaici romani rinvenuti in Navarra ai capitelli romanici scolpiti per il chiostro della cattedrale di Pamplona e alle pitture murali gotiche staccate da chiese di tutta la regione.
Nelle sale di pittura è esposto il ritratto del marchese di San Adrián, un nobile di Tudela, nel sud della Navarra, dipinto da Francisco Goya nel 1804. Goya lo mostra in un elegante abito da cavallerizzo davanti a un paesaggio aperto.
