
La storia
La galleria nazionale d'Australia aprì a Canberra nel 1982, ma il suo momento più celebre arrivò nove anni prima, quando l'edificio non esisteva ancora. Nel 1973 il governo pagò 1,3 milioni di dollari per Blue Poles di Jackson Pollock, un'enorme tela realizzata a colatura, e il prezzo scatenò un vero dibattito nazionale sullo spendere tanto denaro pubblico per l'astrattismo americano. Il dipinto è oggi tra le opere più amate della galleria, e vale molte volte ciò che causò il clamore.
L'identità più profonda della galleria, però, è australiana. Custodisce una delle grandi collezioni di arte aborigena e degli isolani dello Stretto di Torres, e presso l'ingresso si trova l'Aboriginal Memorial, 200 bare di tronco cavo realizzate da artisti della Terra di Arnhem, una per ogni anno di insediamento europeo fino al bicentenario del Paese nel 1988.
Il resto abbraccia arte australiana e internazionale, dalla pittura coloniale a un giardino di sculture immerso nella boscaglia nativa lungo il lago.
Collezione
7 opere
Il pomeriggio a NapoliPaul Cézanne, 1875
Estate dorata, EaglemontArthur Streeton, 1889
Il tetto bluPaul Gauguin, 1890
Armonia in blu e perla: Le sabbie, DieppeJames McNeill Whistler, 1885
Covoni, mezzogiornoClaude Monet, 1890
AutoritrattoPieter Paul Rubens, 1623
Studio per Le Bec du Hoc, GrandcampGeorges Seurat, 1885