Museo nazionale di Danzica

Museo nazionale di Danzica

Danzica, Polonia · Sito web


La storia

Nell’aprile del 1473, durante una guerra fra l’Inghilterra e la Lega anseatica, un corsaro di Danzica di nome Paul Beneke catturò in mare la galea San Matteo. Nella stiva c’era un enorme trittico del Giudizio universale, dipinto a Bruges da Hans Memling per Angelo Tani, agente del banco dei Medici in quella città, che lo destinava alla cappella di famiglia vicino a Firenze. In Italia non arrivò mai. I corsari lo donarono alla chiesa di Santa Maria a Danzica, dove rimase appeso per più di tre secoli.

Da allora ha viaggiato molto. Le truppe di Napoleone lo spedirono a Parigi nel 1807, dove il Louvre lo espose sotto il nome di un altro pittore, e nel 1817 tornò a casa. Nella Seconda guerra mondiale fu nascosto in chiese in Germania, ritrovato dall’Armata Rossa nel 1946 e portato all’Ermitage di Leningrado. Rientrò in Polonia nel 1956 e da allora appartiene a questo museo. Nel pannello centrale l’arcangelo Michele pesa le anime, i salvati salgono a sinistra verso una porta celeste e i dannati precipitano verso destra.

Le sale d’arte antica occupano un ex convento francescano del Quattrocento. Attorno al Memling ci sono oreficerie e peltri prodotti in città, pesanti mobili intagliati e dipinti olandesi e fiamminghi.

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Collezione

3 opere