
La storia
Il Palazzo Borbone è anzitutto un parlamento in piena attività, sede dell'Assemblea nazionale francese sulla riva sinistra della Senna, ma la sua biblioteca custodisce uno dei grandi soffitti dipinti del romanticismo francese. Per otto anni, fino al 1847, Eugène Delacroix e i suoi aiutanti coprirono le cinque cupole e le due semicupole della lunga sala di lettura con circa quattrocento metri quadrati di pittura.
Delacroix ordinò i soggetti come i librai del suo tempo classificavano i loro volumi. La legislazione occupa la cupola centrale, affiancata da filosofia e teologia, con scienza e poesia alle due estremità. Ogni cupola poggia su quattro pennacchi con figure celebri della sua disciplina, tra cui il giovane Achille istruito dal centauro Chirone e la cattività degli Ebrei a Babilonia. Alle due estremità le semicupole contrappongono guerra e pace, Attila e le sue orde che calpestano l'Italia e le arti, di fronte a Orfeo che porta ai Greci le arti della pace.
Il palazzo non ha orari da museo. Le visite sono gratuite e si prenotano in anticipo, con gruppi invitati da un deputato oppure, dal 2022, con visite individuali di circa un'ora e mezza. La biblioteca, costruita dall'architetto Jules de Joly e in uso dal 1835, serve ancora i deputati, e tra i suoi fondi ci sono un manoscritto del processo a Giovanna d'Arco e il Codice Borbonico, un calendario azteco dei primi del Cinquecento.
