Museo d'Arte Philbrook

Museo d'Arte Philbrook

Tulsa, Stati Uniti · Sito web


La storia

Philbrook nacque come abitazione. Nel 1926 il petroliere dell'Oklahoma Waite Phillips e la moglie Genevieve incaricarono Edward Buehler Delk, architetto di Kansas City, di progettare una villa in stile italiano a Tulsa. Villa Philbrook fu completata l'anno seguente, con 72 stanze su circa nove ettari, e i suoi giardini all'italiana presero a modello Villa Lante, residenza rinascimentale del Cinquecento a nord di Roma.

La famiglia non vi rimase a lungo. Nel 1938 i Phillips donarono la casa e il parco alla città per usi culturali, e nell'ottobre 1939 Philbrook aprì come museo. I visitatori attraversano ancora quelli che erano gli ambienti di casa, mentre una grande ala aggiunta nel 1990 ospita buona parte delle sale espositive. I giardini, rinnovati nel 2004 con piante autoctone dell'Oklahoma, fanno parte della visita.

L'arte dei nativi americani è un pilastro della collezione, con ceramiche, cesteria e gioielli, tra cui opere della ceramista pueblo Maria Martinez. Nel 1961 la Samuel H. Kress Foundation donò dipinti italiani del Rinascimento e del Barocco, tra cui una Madonna col Bambino in trono e due angeli di Gentile da Fabriano, dipinta intorno al 1410. Era appartenuta per breve tempo alla National Gallery of Art di Washington prima che la fondazione la destinasse a Tulsa.

L'immagine simbolo del museo è francese. La pastorella di William-Adolphe Bouguereau, pittore del Salon di Parigi, è datata 1889 e mostra una giovane contadina in piedi a piedi nudi in primo piano, con un bastone appoggiato sulle spalle, mentre alle sue spalle pascolano dei buoi.

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Collezione

2 opere