San Lorenzo

San Lorenzo

Massa Fermana, Italia


La storia

Nel 1457 un tribunale veneziano condannò il giovane pittore Carlo Crivelli a sei mesi di carcere per adulterio. Aveva tenuto nascosta in casa per mesi la moglie di un marinaio. Poco dopo lasciò Venezia, lavorò per un periodo a Zara, sulla costa dalmata, e nel 1468 era ormai passato nelle Marche, la regione collinare dell'Italia centrale dove trascorse il resto della sua carriera.

La prima prova del suo arrivo è in questo borgo in collina, nella chiesa parrocchiale dei Santi Lorenzo, Silvestro e Ruffino. È un polittico firmato «Karolus Crivellus Venetus» e datato 1468, la sua più antica opera datata giunta fino a noi. Continuò a dirsi veneziano per decenni dopo la partenza. Al centro siedono la Madonna col Bambino, affiancati da san Giovanni Battista, san Lorenzo con la graticola, san Silvestro e san Francesco, con l'Annunciazione e una Pietà in alto e quattro piccole scene della Passione nella predella.

La cornice originale è perduta, e le tavole hanno viaggiato per un certo tempo, prima nel palazzo comunale e poi alla Galleria Nazionale delle Marche a Urbino, prima di tornare in chiesa dopo la Seconda guerra mondiale. La stessa chiesa conserva anche una Madonna con angeli del fratello Vittore Crivelli, che a sua volta si stabilì nelle Marche.

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Collezione

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