Santi Giovanni e Paolo

Santi Giovanni e Paolo

Venezia, Italia · Sito web


La storia

I veneziani abbreviano il nome in San Zanipolo, e per secoli questa enorme chiesa in mattoni dei frati domenicani fu il luogo in cui la Repubblica seppellì molti dei suoi governanti. Qui riposano 25 dogi, diversi in altissimi monumenti funebri a parete scolpiti dalla famiglia di scultori Lombardo, tanto che percorrere la navata è come sfogliare l'album di famiglia dello Stato. L'edificio crebbe lentamente, iniziato nel 1333 e terminato solo nel 1430.

I dipinti che si vengono a cercare sono sparsi per tutta la chiesa. Nella navata destra si trova il polittico di San Vincenzo Ferrer, predicatore domenicano, di Giovanni Bellini. Nel transetto destro è appesa l'Elemosina di sant'Antonino di Lorenzo Lotto, terminata intorno al 1542 per i frati. Lotto alloggiava presso questi domenicani, e nel testamento del 1546 chiese di essere sepolto nel loro cimitero, rinunciando in cambio a parte del compenso. Il quadro mostra Antonino, l'arcivescovo domenicano di Firenze, sopra una folla di poveri, mentre più in basso alcuni chierici esaminano le loro suppliche e distribuiscono l'elemosina.

La cappella del Rosario perse i suoi tesori in un incendio nel 1867, tra cui il celebre Martirio di san Pietro da Verona di Tiziano. Il suo soffitto ospita oggi tele di Paolo Veronese, fra cui un'Annunciazione e un'Assunzione.

Fuori, nel campo, cavalca la statua bronzea di Bartolomeo Colleoni, condottiero al servizio di Venezia, opera di Andrea del Verrocchio. Colleoni lasciò denaro alla Repubblica a patto che il suo monumento sorgesse davanti a San Marco, e il Senato lo collocò invece qui, davanti alla Scuola Grande di San Marco.

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Collezione

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