
La storia
Il Castello Superiore di Siegen fu una residenza dei conti di Nassau, la famiglia di Guglielmo d'Orange, detto il Taciturno, e quella famiglia ha un legame imbarazzante con il pittore le cui opere oggi riempiono la sua sala principale. Intorno al 1570 Jan Rubens, giurista di Anversa in esilio, ebbe una relazione con la moglie di Guglielmo, Anna di Sassonia. Fu imprigionato e, dopo la liberazione, la famiglia dovette vivere a Siegen, dove nel 1577 nacque Pieter Paul Rubens.
Il museo cittadino ha sede nel castello dal 1905, e la sua Sala Rubens espone un gruppo di dipinti originali del pittore. Il più grande è una Deposizione dalla croce del 1601 circa, dipinta in Italia per la cappella privata di Eleonora Gonzaga, duchessa di Mantova, e tra le sue prime grandi commissioni. A lungo trascurata, fu riconosciuta come sua nel 2001 dallo studioso di Rubens Justus Müller-Hofstede. La collezione conserva anche un ritratto di Jan Wildens, il paesaggista della bottega di Rubens, eseguito dal suo collega più giovane Antoon van Dyck.
Altre sale sono dedicate alla famiglia Nassau-Orange, con una galleria di ritratti che va da Guglielmo il Taciturno a Guglielmo III, statolder e re d'Inghilterra, e alla lunga storia del minerale di ferro nella regione. Sotto il cortile del castello, una miniera dimostrativa allestita nel 1938 permette di percorrere gallerie ricostruite.
