
Abraham van Calraet
1642–1722 · Province Unite · Secolo d'oro olandese, Natura morta, Barocco
La storia
Abraham van Calraet trascorse tutta la vita a Dordrecht, una delle città più antiche d'Olanda, lavorando negli ultimi decenni del Secolo d'oro olandese. Veniva da una famiglia di intagliatori del legno e imparò a scolpire prima ancora di prendere in mano il pennello. Per questo le sue prime opere sono nature morte curate, quasi tattili: pesche in una coppa di porcellana, qualche grappolo d'uva, a volte una farfalla posata sul bordo.
Per molto tempo i suoi quadri migliori non furono venduti con il suo nome. Firmava con il monogramma AC, come faceva anche un concittadino più celebre, il paesaggista Aelbert Cuyp. I mercanti che puntavano a un prezzo più alto leggevano quelle iniziali come quelle di Cuyp, e alcuni dipinsero persino la firma completa di Cuyp sopra quella di Calraet. Così per due secoli i suoi cavalli e le sue vedute fluviali rimasero appesi nelle gallerie come opera di un altro. Solo lo studio attento del 20° secolo cominciò a distinguere di nuovo le due mani.
Dipinse anche scene di stalla e paesaggi con cavalli, gli animali da cui dipendeva il commercio del grano di Dordrecht. Il fratello minore Barent si formò con lui e divenne anch'egli paesaggista. Diverse delle nature morte oggi restituite con certezza a Calraet sono conservate al Dordrechts Museum, nella città che non lasciò mai.
