Ambrosius Bosschaert

Ambrosius Bosschaert

1573–1621 · Paesi Bassi asburgici · Natura morta, Arte fiamminga, Età dell'oro olandese


La storia

Guardate da vicino uno dei mazzi di Ambrosius Bosschaert e noterete una cosa strana: il tulipano, la rosa e il ciclamino stipati in uno stesso vaso di vetro non fiorirono mai nello stesso mese. Dipingeva ogni fiore dal vero nell'arco di un anno intero, poi componeva un bouquet che non poteva esistere, posto nella nicchia di pietra di una finestra, con una mosca o una conchiglia a fargli compagnia.

Bosschaert nacque ad Anversa nel 1573 e, come molti protestanti, lasciò da bambino il sud cattolico quando la famiglia fuggì al nord, a Middelburg, nella provincia di Zelanda. Lì fece della pittura di fiori un soggetto a sé, esatta come un disegno botanico eppure equilibrata come un ritratto. Era l'epoca della febbre dei tulipani nella giovane Repubblica olandese, quando un bulbo raro passava di mano al prezzo di una casa, e un mazzo dipinto permetteva al collezionista di conservare per sempre i fiori più costosi.

Fondò una piccola dinastia di pittori di fiori, tra cui tre figli e il cognato Balthasar van der Ast. Nel 1621 Bosschaert morì all'Aia, dove si era recato a consegnare un dipinto di fiori commissionato da un alto funzionario di corte, ritenuto l'opera più cara della sua vita.

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Opere

3 opere