
Amélie Beaury-Saurel
1848–1924 · Francia · Arte accademica
La storia
Nella Parigi dell'Ottocento la scuola d'arte statale, l'École des Beaux-Arts, rifiutava ancora di ammettere le donne. L'alternativa era l'Académie Julian, un atelier privato fondato da Rodolphe Julian che accoglieva le donne e gli stranieri respinti dalla scuola ufficiale. Amélie Beaury-Saurel, nata a Barcellona da una famiglia francese, vi si iscrisse come allieva e non se ne andò più davvero.
Costruì una carriera solida di ritratti e pastelli, esponendo con regolarità al Salon, e nel 1894 dipinse l'opera per cui è più ricordata, Dans le bleu, 'Nell'azzurro', una donna dai capelli scuri appoggiata sul gomito con una sigaretta, avvolta in una foschia di fumo azzurro e pensiero. Oggi si trova al Musée des Augustins di Tolosa.
L'anno dopo sposò Rodolphe Julian e prese in mano gli atelier femminili, scegliendo i modelli e conducendo le lezioni. Alla morte di lui, nel 1907, divenne direttrice dell'intera accademia, incarico che tenne fino alla propria morte, nel 1924.
