Andrea Belvedere

Andrea Belvedere

1652–1732 · Regno di Napoli · Barocco


La storia

Andrea Belvedere dipinse fiori a Napoli per una ventina d'anni e poi smise, definitivamente. Negli anni Novanta del Seicento fu chiamato a Madrid al servizio di Carlo II di Spagna, dove metteva i fiori e la frutta in decorazioni le cui figure erano di Luca Giordano, il napoletano più rapido e più richiesto di quegli anni, fra l'altro all'Escorial, fuori città. Il re morì nel 1700, Belvedere tornò a casa e a Napoli passò al teatro, scrivendo commedie in dialetto napoletano e mettendole in scena. Nei documenti non risulta che sia tornato a dipingere.

L'anno di nascita non è fermo. A lungo si è scritto 1646, finché non venne fuori l'atto di morte, che gli dà circa 80 anni alla morte, avvenuta a Napoli il 27 giugno 1732, il che porta la nascita verso il 1652. In città lo chiamavano Abate Andrea. Veniva dalla tradizione napoletana di natura morta di Giuseppe Recco e Giovan Battista Ruoppolo, e insegnò ai pittori di fiori che vennero dopo di lui, fra cui Gasparo Lopez e Tommaso Realfonso.

La sua tela fiorentina, fiori con delle anatre accanto, sta negli Appartamenti Reali di Palazzo Pitti, nella Sala dei Pappagalli. Altri suoi fiori rimasero in Spagna e sono oggi al Prado.

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Opere

1 opera