Antoine Wiertz

Antoine Wiertz

1806–1865 · Belgio · Romanticismo


La storia

Antoine Wiertz fece al giovane Stato belga un'offerta insolita. Datemi uno studio enorme, disse, e lo riempirò di dipinti che lascerò tutti alla nazione. Nel 1850 il governo accettò, gli costruì a Bruxelles il vasto salone che voleva e, dopo la sua morte nel 1865, ne ereditò il contenuto. Quell'edificio è oggi il Museo Wiertz, allestito ancora come lui lo lasciò.

Aveva bisogno di quello spazio perché dipingeva in grande. La sua tela dei Greci e dei Troiani che si contendono il corpo di Patroclo, una scena da Omero, supera gli otto metri di larghezza. Wiertz si era formato ad Anversa, a Parigi e a Roma, venerava Rubens e Michelangelo e credeva davvero che li avrebbe superati.

I critici per lo più lo derisero. A tenere vivo il suo nome è l'opera più piccola e cupa più che i giganti: dipinti di una sepoltura prematura, di una folle, e l'inquietante quadro che di solito si chiama La Belle Rosine, in cui una giovane donna nuda sta faccia a faccia con uno scheletro appeso che porta il suo stesso nome.

Ascolta questa storia ad alta voce. Scarica l'app.

Opere

1 opera