
Antonio Campi
1524–1587 · Ducato di Milano · Tardo Rinascimento, Manierismo
La storia
Nel 1571 Antonio Campi disegnò una pianta di Cremona così utile alla città che il consiglio lo esentò dalle imposte. 14 anni dopo pubblicò la città intera, Cremona fedelissima, una storia in folio dedicata a Filippo II di Spagna, che allora governava la Lombardia, con tavole incise e ritratti intagliati dal giovane Agostino Carracci.
La pittura era il mestiere di famiglia. Il padre Galeazzo e il fratellastro Giulio tenevano la bottega più attiva di Cremona, il fratello minore Vincenzo vi lavorava a sua volta, e il primo quadro documentato di Antonio è del 1546. Le pale finivano nelle chiese lì intorno, tra cui una Pietà del 1566 per la cattedrale di Cremona. Quello che i pittori successivi ricordarono fu la luce. La sua Decollazione del Battista del 1571, nella chiesa milanese di San Paolo Converso, mette l'esecuzione in una stanza buia rotta da una sola torcia, e Roberto Longhi, lo storico che nel secolo scorso rimise insieme la vicenda di Caravaggio, chiamò quel quadro un precedente essenziale per lui. Caravaggio nacque nel 1571 e fece il suo apprendistato a Milano.
Dal 1580 Campi fu architetto della fabbrica del duomo di Cremona, e papa Gregorio XIII lo fece cavaliere nel 1583 per quel lato del suo lavoro. Morì nel gennaio 1587, lasciando una casa con dentro una biblioteca di circa 6.000 volumi.
