Antonio Puccinelli

1822–1897 · Granducato di Toscana, Regno d'Italia · Arte accademica, Macchiaioli


La storia

Nel 1852, con una pensione a Roma, Antonio Puccinelli dipinse gente a passeggio sotto il Muro Torto, quel tratto inclinato di mura antiche dove i romani prendevano aria. Lo costruì per blocchi netti di luce e ombra, la scorciatoia che i pittori tenevano di solito per i bozzetti a olio, usata qui su un quadro finito. La critica italiana ha poi letto in quella tela un segno precoce della macchia, la chiazza di tono che diede il nome ai macchiaioli, e lo scrittore e collezionista Ugo Ojetti la possedette.

Puccinelli era arrivato lì per una strada improbabile. Nato a Castelfranco di Sotto nel 1822, imparò prima il mestiere di sarto del padre, e alcuni protettori del luogo colpiti dalle sue somiglianze gli pagarono il posto all'accademia di Firenze nel 1839. Dopo Roma si sistemò dentro l'istituzione, professore a Firenze dal 1855 e titolare della cattedra di pittura all'accademia di Bologna dal 1861.

Il ritratto restò la cosa più forte che sapesse fare. Quello della signora Morrocchi, a Palazzo Pitti, dipinto nella seconda metà degli anni cinquanta dell'Ottocento, tiene la finitura fredda di Ingres, il cui ritratto i pittori italiani studiavano da vicino in quegli anni. La sua produzione si assottigliò dopo gli anni settanta, e nel 1897 chiese di essere sollevato dalla cattedra bolognese, lo stesso anno in cui morì a Firenze a 75 anni.

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Opere

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