
Jean-Auguste-Dominique Ingres
1780–1867 · Francia · Neoclassicismo
La storia
Ingres si considerava l'ultimo uomo onesto della pittura francese, il custode del disegno, del contorno netto e dell'esempio di Raffaello, contro una generazione più giovane che a suo dire spalmava colore e la chiamava arte. Quella generazione aveva un capofila, Eugène Delacroix, e per decenni il mondo dell'arte parigino si divise in due partiti: quello della linea, dietro Ingres, e quello del colore, dietro Delacroix. Ingres definì il suo rivale l'apostolo della bruttezza, e all'Esposizione universale di Parigi del 1855 gli organizzatori dovettero, a quanto si racconta, appendere le opere dei due uomini in sale separate.
Si era guadagnato il diritto a essere dogmatico. Formatosi nello studio di Jacques-Louis David, il grande pittore della Rivoluzione e di Napoleone, Ingres disegnava con una precisione che quasi nessuno sapeva eguagliare. Eppure il suo quadro più celebre infrange ogni regola che predicava. La Grande Odalisque del 1814, una donna dell'harem distesa dipinta per la sorella di Napoleone, ha una schiena allungata di due o tre vertebre di troppo e un bacino che non potrebbe fisicamente esistere. I critici gridarono che aveva dimenticato l'anatomia; lo aveva fatto apposta, allungando il corpo per ottenere quella linea lunga, fredda e ininterrotta che amava più della correttezza.
C'è un dettaglio più piccolo per cui viene ricordato. Fin da ragazzo Ingres suonava il violino, abbastanza bene da sedere, da adolescente, nell'orchestra dell'opera di Tolosa, e tenne un violino accanto al cavalletto per tutta la vita. Da questa abitudine nacque l'espressione francese un violon d'Ingres, per indicare l'hobby serio che una persona coltiva accanto al proprio vero lavoro. Nel 1924 il fotografo Man Ray riprese quell'espressione in un'immagine tutta sua, dipingendo le due effe di un violino sulla schiena nuda di una modella.
Opere
101 opere
La grande odaliscaJean-Auguste-Dominique Ingres, 1814
La fonteJean-Auguste-Dominique Ingres, 1856
Il bagno turcoJean-Auguste-Dominique Ingres, 1862
La bagnante di ValpinçonJean-Auguste-Dominique Ingres, 1808
Napoleone I sul trono imperialeJean-Auguste-Dominique Ingres, 1806
Madame MoitessierJean-Auguste-Dominique Ingres, 1856
Venere AnadiomeneJean-Auguste-Dominique Ingres, 1808
Edipo e la SfingeJean-Auguste-Dominique Ingres, 1808
Ritratto di Monsieur BertinJean-Auguste-Dominique Ingres, 1832
La principessa di BroglieJean-Auguste-Dominique Ingres, 1853
Giove e TetiJean-Auguste-Dominique Ingres, 1811
Mademoiselle Caroline RivièreJean-Auguste-Dominique Ingres, 1806
Gli ambasciatori di Agamennone nella tenda di AchilleJean-Auguste-Dominique Ingres, 1801
L'apoteosi di OmeroJean-Auguste-Dominique Ingres, 1827
La contessa d'HaussonvilleJean-Auguste-Dominique Ingres, 1845
Odalisca con schiavaJean-Auguste-Dominique Ingres, 1839
La morte di Leonardo da VinciJean-Auguste-Dominique Ingres, 1818
Antioco e StratoniceJean-Auguste-Dominique Ingres, 1840
Ritratto di Madame de SenonnesJean-Auguste-Dominique Ingres, 1814
Ruggiero libera AngelicaJean-Auguste-Dominique Ingres, 1819
Bonaparte, primo consoleJean-Auguste-Dominique Ingres, 1803
Virgilio legge l'Eneide davanti ad Augusto, Livia e OttaviaJean-Auguste-Dominique Ingres, 1811
Giovanna d'Arco all'incoronazione di Carlo VIIJean-Auguste-Dominique Ingres, 1854
La Belle ZélieJean-Auguste-Dominique Ingres, 1806
Ritratto del conte Nikolaj Gur'evJean-Auguste-Dominique Ingres, 1821