Attribuito a Benozzo Gozzoli
Repubblica di Firenze · Primo Rinascimento
La storia
Alla National Gallery di Londra questo nome indica una piccola tavola, la Madonna col Bambino in trono sotto un baldacchino rosso e oro sorretto da angeli. Il museo la cataloga come «probabilmente di Benozzo Gozzoli», e la formula «attribuito a» ne conserva qui la stessa cautela. Significa che gli specialisti riconoscono in Gozzoli la mano più probabile, anche se nessuna firma, nessun contratto e nessun pagamento lo dimostrano.
Il caso si fonda sul confronto. Un codice miniato della British Library, eseguito negli anni Quaranta del Quattrocento per un membro della corte papale, è ritenuto opera di Gozzoli, e la tavola ne condivide il formato ridotto, i colori vivaci e le fini dorature. In quegli anni Gozzoli era a Roma come aiuto principale del Beato Angelico, il frate domenicano pittore, e lavorava ad affreschi in Vaticano oggi perduti. La tavola è datata intorno al 1447-1450, una decina d'anni prima che Gozzoli coprisse le pareti della cappella di Palazzo Medici a Firenze con il Corteo dei Magi.
I proprietari precedenti erano meno prudenti. In una vendita a Londra nel 1829 la tavola passò per un Giotto, e nel 1881 andò all'asta come Beato Angelico. È arrivata alla National Gallery nel 1945 dalla collezione Cook di Richmond.
