Attribuito a Evangelista Dossi

Ducato di Ferrara · Manierismo, Scuola ferrarese


La storia

Per buona parte del Novecento questa piccola Natività passò per opera di Battista Dossi, fratello del pittore ferrarese Dosso Dossi e suo socio nei lavori per i duchi d'Este. Negli anni sessanta lo studioso americano Felton Gibbons propose una mano più debole della stessa famiglia, Evangelista Dossi, detto il Dossazzo, e la critica successiva lo ha accettato. Attribuito a è il modo in cui la Galleria Borghese registra questo consenso, che si fonda sullo stile e non ha dietro né firma né documento.

Di Evangelista si sa ben poco di certo oltre alla morte a Ferrara nel 1586. La tavola, di circa 44 per 30 centimetri, mostra il Bambino adagiato su un lino bianco direttamente a terra, un bue visto di spalle in una stalla di legno e una nuvola bianca che porta un gruppo di cherubini. Il suo percorso fino a Roma è incerto, forse attraverso Lucrezia d'Este a Ferrara e poi gli Aldobrandini, la famiglia di papa Clemente VIII, prima di comparire nell'inventario Borghese del 1693.

Migliaia di altre storie nell'app.

Opere

1 opera