Attribuito a Sisto Badalocchio
Ducato di Parma · Barocco, Scuola bolognese
La storia
Il corpo di Cristo, deposto dalla croce, è portato verso il sepolcro nel sudario da Giovanni Evangelista, Maria Maddalena, Giuseppe d'Arimatea e Nicodemo, mentre la Vergine e le pie donne si raccolgono a sinistra. Il museo vede dietro la composizione la Deposizione di Raffaello, un dipinto esposto nella stessa galleria, e tocchi caravaggeschi nella luce serale e nei toni che si scuriscono.
Chi l'abbia dipinto non è mai stato stabilito. Registrato per la prima volta nel 1833, fu poi detto di scuola bolognese, poi di Giovanni Lanfranco, poi di Antonio Carracci, nipote di Annibale. Nel 1951 lo studioso britannico Denis Mahon sostenne il nome di Sisto Badalocchio, e il museo lo cataloga sotto di lui con attribuito a, mentre Massimo Pirondini nel 2007 è tornato ad Antonio Carracci.
Badalocchio veniva da Parma e si formò con Annibale Carracci a Roma, insieme a Lanfranco, anche lui parmense. Nel 1607 i due giovani pubblicarono una serie di acqueforti tratte dagli affreschi di Raffaello nelle Logge vaticane e la dedicarono ad Annibale. La tela è datata al primo decennio del Seicento ed è attualmente nei depositi.
