Baldassarre Franceschini, detto il Volterrano

Baldassarre Franceschini, detto il Volterrano

1611–1690 · Granducato di Toscana · Pittura barocca


La storia

Una tavolata di preti in campagna, in una giornata calda, e uno di loro ha appena annunciato di aver lasciato aperta la cannella della botte giù in cantina. L'oste è già in piedi dalla sedia. Chi lo ha detto è Arlotto Mainardi, pievano fiorentino del Quattrocento le cui burle si raccontavano ancora due secoli dopo, e il pittore è Baldassarre Franceschini, detto il Volterrano da Volterra, la città alta dove nacque nel 1611.

Dipinse la scena a tempera verso il 1640 per un gentiluomo fiorentino, Francesco Parrocchiani. Al cardinale Giovan Carlo de' Medici, fratello del granduca regnante, piacque abbastanza da acquistarla e da ordinare altri due quadri con burle dell'Arlotto, e la carriera andò più o meno così. Il Volterrano divenne il frescante che i Medici mandavano a chiamare, nella loro villa della Petraia fuori Firenze, nella chiesa della Santissima Annunziata e nella cupola della cappella Niccolini in Santa Croce.

Un'intera ala di Palazzo Pitti porta il suo nome, il Quartiere del Volterrano, per i soffitti che vi dipinse. Morì a Firenze nel gennaio del 1690. La tela dell'Arlotto sta un piano più sotto, in Galleria Palatina, nella Sala delle Allegorie, il cui soffitto affrescò nel 1658 con le virtù della granduchessa Vittoria della Rovere.

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Opere

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