
Baldassare Peruzzi
1481–1536 · Repubblica di Siena · Rinascimento maturo
La storia
Baldassare Peruzzi fu insieme pittore e architetto, e la sua stanza più nota è un inganno giocato con entrambe le abilità in una volta sola. Nella Villa Farnesina a Roma, costruita per un banchiere favolosamente ricco, affrescò una sala così che colonne di marmo dipinte sembrano aprirsi su una vera veduta della città e della campagna oltre, un'intera loggia illusoria su una parete piatta.
Era senese di nascita, attirato a Roma nei grandi anni di Bramante, Raffaello e Michelangelo, e si muoveva in quel circolo, assorbendone la padronanza della prospettiva. Dopo la morte di Raffaello, Peruzzi lavorò come uno degli architetti della nuova basilica di San Pietro e progettò palazzi ammirati per l'inventiva.
Il Sacco di Roma del 1527, quando le truppe dell'imperatore saccheggiarono la città, fu per lui un disastro. Fu catturato, derubato, e fuggì a Siena più povero di prima. Tornò a Roma e continuò a lavorare, ma morì nel 1536 tutt'altro che ricco, più rispettato dai colleghi che ricompensato dai committenti.
