
Apollo e le muse
Dettagli
La storia
Una tavola piccola e lunga, 35 centimetri per 78, con la doratura lavorata nella superficie, dipinta a Roma fra il 1514 e il 1523 circa. Apollo siede in mezzo alle nove Muse vestite all'antica e un cartiglio ne elenca i nomi in caratteri greci, da Calliope a Urania. Il greco era allora la lingua dotta degli umanisti romani che stavano intorno a papa Leone X, e Peruzzi in quegli anni viveva in città, lavorava accanto a Raffaello e rilevava da architetto le rovine antiche. In Galleria Palatina la tavola è rimasta a lungo sotto il nome di Giulio Romano, allievo di Raffaello. Arthur Kauffmann la restituì a Peruzzi nel 1963, Christoph Frommel lo seguì pochi anni dopo, e da allora il nome è rimasto quello.