
Bartolomeo di Giovanni
1452–1501 · Repubblica di Firenze · Rinascimento italiano, Scuola fiorentina
La storia
A lungo il pittore di un gruppo di piccole tavole narrative fiorentine rimase senza nome. Il conoscitore americano Bernard Berenson, che passò la vita a ordinare a occhio la pittura del Rinascimento italiano, le riunì e chiamò il loro autore Alunno di Domenico. Scelse quel nome perché riconosceva la stessa mano nella predella dell'Adorazione dei Magi di Domenico Ghirlandaio, la pala dell'altare maggiore degli Innocenti, lo spedale dei trovatelli di Firenze, compiuta nel 1488. Le ricerche d'archivio portarono poi alla luce il vero nome del pittore, Bartolomeo di Giovanni.
Quella predella corre come una striscia di sette piccole scene sotto la pala del Ghirlandaio. Berenson riconobbe la sua mano anche nello sfondo della scena principale, dove i soldati di Erode uccidono i bambini di Betlemme, i Santi Innocenti da cui lo spedale prende il nome. Bartolomeo lavorò con il Ghirlandaio e con Sandro Botticelli, due dei maestri più richiesti della città, e gran parte della sua produzione fu pittura narrativa per mobili e pareti, i cassoni e le spalliere che le famiglie fiorentine commissionavano per un matrimonio.
La sua nascita si colloca negli anni Cinquanta del Quattrocento, e morì nel 1501. Una Madonna col Bambino e quattro santi, dipinta nel 1498 per la chiesa di San Giovanni di Boldrone a Firenze, si trova oggi nel museo d'arte del Mount Holyoke College, nel Massachusetts.

