Carlo Ademollo

Carlo Ademollo

1824–1911 · Regno d'Italia · Pittura romantica, Pittura di storia


La storia

Il 26 maggio 1859 i Cacciatori delle Alpi di Garibaldi si batterono con le truppe austriache per la città di Varese. Carlo Ademollo era in quella campagna come volontario e ne dipinse poi gli episodi. La tela della Galleria d'arte moderna di Palazzo Pitti ne mostra uno, un uomo di nome Pasquale Cova che spara riparato da un albero, con un cavalleggero austriaco già a terra davanti a lui.

Era nato a Firenze nel 1824, nipote del pittore Luigi Ademollo, ed entrò all'Accademia di Belle Arti a 14 anni sotto Giuseppe Bezzuoli, il maggiore pittore di storia in Toscana. Nel 1854 uscì con un gruppo di pittori a studiare dal vero intorno a Staggia, nelle colline senesi, ed era di casa al Caffè Michelangelo di Firenze, dove i giovani macchiaioli stavano capendo come costruire un quadro per macchie di luce e d'ombra. Restò alla maniera storica e minuziosa in cui era stato formato.

La guerra del 1866 lo trovò di nuovo in divisa, aiutante di campo della Guardia Nazionale fiorentina, e il re lo nominò pittore dell'esercito italiano. La sua Breccia di Porta Pia, l'assalto alle mura di Roma del 1870, è al Museo del Risorgimento di Milano. Morì a Firenze nel 1911, a 86 anni.

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Opere

1 opera