
Pasquale Cova alla Battaglia di Varese
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La storia
Il 26 maggio 1859 i Cacciatori delle Alpi strapparono Varese agli austriaci. In mezzo a quella giornata c'era anche un giovane della città, Pasquale Cova, che non era un soldato e non portava divisa. Le descrizioni pubblicate della tela lo indicano nella figura in abiti civili che raccoglie il fucile di un caduto. Ademollo la finì nel 1861, e la data conta. A marzo era stato proclamato il Regno d'Italia, a settembre Firenze inaugurò la prima esposizione nazionale del nuovo Stato, e il quadro fu tra le opere esposte. Un quadro di storia di queste dimensioni intitolato a un privato cittadino era in perfetta sintonia con quel momento. Poi la tela restò per oltre un secolo nei depositi del Museo del Risorgimento di Firenze, e solo negli anni Settanta salì alla Galleria d'arte moderna di Palazzo Pitti.