
Charles Angrand
1854–1926 · Francia · Puntinismo, Incoerenti, Simbolismo
La storia
Quando il giovane Georges Seurat, inventore della tecnica a puntini che la critica chiamò puntinismo, radunò nella Parigi degli anni 1880 un circolo di pittori affini, Charles Angrand era tra loro. Era arrivato da Rouen, in Normandia, per insegnare disegno in una scuola parigina, e nel 1884 contribuì a fondare il Salon des Indépendants, la mostra senza giuria dove Seurat, Paul Signac e Odilon Redon esponevano le opere che il Salon ufficiale non appendeva.
Angrand dipingeva a minuscoli punti di colore come i suoi amici, benché la sua tavolozza restasse più sobria e smorzata dei contrasti accesi di Signac. Conobbe anche van Gogh, che ammirava la sua pennellata densa e una volta gli propose di scambiare delle tele.
Poi, nel 1891, Seurat morì all'improvviso a 31 anni, e qualcosa si spense in Angrand. Sopraffatto dal dolore, lasciò Parigi per la campagna normanna e per anni smise del tutto di dipingere, dedicandosi a scuri e vellutati disegni a carboncino e a conté di contadini e di madri con i figli. Disegnò illustrazioni per giornali anarchici accanto a Signac e a Maximilien Luce, altro neoimpressionista. Solo intorno al 1906 tornò al colore, in una maniera luminosa vicina a quella dei vecchi amici. Morì a Rouen nel 1926, vicino a dove aveva cominciato.
