Charles-Antoine Coypel

Charles-Antoine Coypel

1694–1752 · Francia · Rococò, Barocco


La storia

Charles-Antoine Coypel trascorse quasi tutta la vita dentro un solo edificio: il Louvre, allora un palazzo reale affollato di artisti alloggiati, ancora lontano dall'essere un museo. Suo padre, il pittore Antoine Coypel, ottenne gli alloggi della famiglia sotto la Grande Galerie nel 1697, quando Charles-Antoine aveva tre anni, e lì crebbe tra gli studi e le tele appese.

Veniva da una dinastia di pittori di corte, poiché tanto il nonno Noël quanto il padre avevano servito la corona, e nel 1722, alla morte del padre, ereditò la carica di premier peintre du roi, primo pittore del re, a 27 anni. Arrivarono le commissioni reali, con opere per Versailles, disegni per Madame de Pompadour, l'amante del re, e soprattutto una serie di 28 dipinti che narravano il Don Chisciotte, che le manifatture dei Gobelins trasformarono in arazzi tessuti più e più volte lungo il 18° secolo. Nel 1747 assunse le cariche più alte, direttore dell'Académie Royale e conservatore dei dipinti del re.

Ciò che lo distingueva dagli altri pittori di corte era il teatro. Tra il 1717 e il 1747 scrisse una quarantina di opere, commedie e tragedie rappresentate in privato e a corte, e una sola, Les Folies de Cardenio, tratta anch'essa dal Don Chisciotte, arrivò alla stampa. I suoi quadri conservano quell'abitudine della scena, con figure colte in pieno gesto, come se il sipario si fosse appena alzato.

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Opere

1 opera