Charles van Beveren
1809–1850 · Regno dei Paesi Bassi · Romanticismo
La storia
Charles van Beveren arrivò in Olanda la prima volta per copiare un quadro. Un suo protettore, il barone de Pret, mandò il giovane pittore di Malines verso nord a copiare La scuola serale di Gerrit Dou, il maestro di Leida del Seicento noto per le sue piccole scene a lume di candela. Van Beveren si era formato alle accademie di Malines e di Anversa, e al concorso di Anversa del 1826 vinse più premi di tutti i compagni. Nel 1830 si stabilì ad Amsterdam, l'anno in cui le province meridionali si separarono per formare il Belgio, e costruì la sua vita sul lato olandese del nuovo confine.
Una malattia lo portò in Italia nel 1832, dove studiò i pittori del Cinquecento e del Seicento. Nel 1834, dopo un secondo soggiorno in Italia e una tappa a Parigi, rientrò. Le sue prime opere sono ritratti e scene di genere, piccoli e rifiniti con cura, tra cui La monaca in preghiera. Dopo il 1840 si volse a soggetti biblici come Giuditta e Agar e li dipinse con una pennellata più larga e audace. Nel 1837 era entrato nella Reale Accademia di Amsterdam, e nel 1850 il Reale Istituto dei Paesi Bassi lo nominò membro corrispondente. Morì ad Amsterdam nel settembre di quell'anno, a 41 anni.

