
Cigoli
1559–1613 · Granducato di Toscana · Barocco
La storia
Alzate lo sguardo verso la cupola della Cappella Paolina, nella basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, e vedrete la Vergine in piedi su una luna butterata e ombrosa, dalla superficie ruvida di crateri. Per secoli la luna sotto i piedi della Vergine era stata dipinta come una sfera d'argento senza macchia, il corpo celeste perfetto della vecchia filosofia. Questa, terminata nel 1612, è diversa, e la ragione è un'amicizia.
Il pittore era Ludovico Cardi, detto il Cigoli dal suo paese natale toscano, figura di primo piano nel passaggio dal manierismo al Barocco. Era intimo amico di Galileo Galilei, conosciuto tramite l'accademia degli artisti di Firenze. Nel 1610 Galileo puntò il cannocchiale sulla luna e pubblicò nel Sidereus Nuncius i disegni di un mondo montuoso e crivellato di crateri, e verso il 1612 il Cigoli aveva un cannocchiale suo e scrisse all'amico che vedeva la luna 'molto bene'.
Dipinse così ciò che Galileo aveva visto, in cima al soffitto di una cappella papale, la prima volta che la luna del cannocchiale compare nell'arte. Il Cigoli morì l'anno dopo, nel 1613, sfinito dall'enorme affresco.


