Cerchia di Bernardo Bellotto

Repubblica di Venezia · Vedutismo


La storia

«Cerchia di Bernardo Bellotto» è la formula con cui un museo indica un dipinto eseguito quando Bellotto era in vita, vicino a lui e nella sua maniera, da una mano che non sa nominare. Può trattarsi di un collega che conosceva le sue opere di prima mano, o di un artista del posto che lo vide dipingere le sue vedute. «Bottega di» dice di più e colloca il quadro nello studio stesso del maestro, sotto il suo sguardo. «Seguace di» dice di meno e ammette un pittore che ne riprese semplicemente lo stile, magari una generazione dopo.

Le vedute di Firenze dipinte da Bellotto stesso risalgono a un soggiorno del 1740, quando non aveva ancora vent'anni. Il conoscitore veneziano Anton Maria Zanetti e il collezionista fiorentino marchese Andrea Gerini lo fecero venire in città perché la dipingesse alla nuova maniera veneziana. Le vedute dell'Arno e dei suoi ponti rimasero richieste dai visitatori stranieri per decenni, e il pittore inglese Thomas Patch, stabilitosi a Firenze nel 1755, ne dipinse molte per i viaggiatori britannici.

Il Museum of Fine Arts di Boston usa questa formula per una veduta dell'Arno con il Ponte Vecchio, che data soltanto tra il 1740 e il 1780.

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Opere

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