Daniele Crespi

Daniele Crespi

1598–1630 · Ducato di Milano · Barocco, Manierismo lombardo


La storia

Nel 1630 un'ondata di peste travolse Milano e i paesi intorno, la stessa epidemia che il romanziere Alessandro Manzoni avrebbe poi reso celebre nei Promessi sposi, con i carri dei morti e i lazzaretti sopraffatti. Fra le decine di migliaia che si portò via c'era uno dei pittori più promettenti della Lombardia, Daniele Crespi, di appena 32 anni.

Crespi lavorava nella maniera sobria e diretta che la Chiesa cattolica volle dopo il Concilio di Trento, l'assemblea riformatrice che chiese all'arte sacra di commuovere con semplicità i fedeli comuni anziché abbagliarli. Le sue figure sono salde e quiete, il sentimento trattenuto. La sua opera più nota è il ciclo di affreschi della Certosa di Garegnano, una certosa alle porte di Milano, dove coprì pareti e volte con scene della vita dei monaci silenziosi.

Fece tutto in fretta. Quanto è con certezza suo fu dipinto in appena un decennio, e gli affreschi della Certosa, finiti poco prima della morte, furono tra gli ultimi. La certosa è ancora in piedi al margine nord della città, con le sue sale dipinte aperte ai visitatori.

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Opere

1 opera