
Eduardo Rosales
1836–1873 · Spagna · Purismo
La storia
Rosales andò a Roma nel 1857 con degli amici e senza niente alle spalle, senza borsa e senza sussidio statale, e rimase in Italia, a intervalli, 12 anni. Il governo gli diede un assegno soltanto nel 1861. Si legò ai pittori spagnoli che si trovavano al Caffè Greco, ed era malato di tubercolosi.
Nel 1864 mandò all'esposizione nazionale di Madrid un quadro con la regina Isabella la Cattolica che detta il testamento nel 1504, nella camera in penombra del castello de La Mota, la regina morente puntellata su cuscini alti, il segretario Gaspar de Gricio che scrive a un tavolo accanto al letto. Prese la prima medaglia e gli fece il nome. Tre anni dopo vinse una medaglia d'oro all'esposizione internazionale di Parigi e a lui fu data la Legion d'onore.
Il resto se lo prese la malattia. Lasciò Roma nel 1869, aprì uno studio a Madrid, provò il clima più mite di Murcia e fu ferito dalle recensioni della sua Morte di Lucrezia nel 1871. Nel 1873 il governo gli offrì la direzione dell'Accademia di Spagna a Roma. Accettò e morì a Madrid il 13 settembre, a 36 anni, senza avere preso servizio.

