Émile Friant

Émile Friant

1863–1932 · Francia · Scuola di Nancy


La storia

Émile Friant si fece un nome con una scena di lutto. La sua grande tela La Toussaint, cioè il giorno di Ognissanti, esposta al Salon del 1889, segue una famiglia in stretto lutto che varca il cancello di un cimitero, le braccia cariche di crisantemi, mentre un mendicante tende la mano verso di loro ai margini. Friant governò le grandi distese di nero e di bianco con tale controllo, e dipinse i volti con tale esattezza, che il quadro fu una sensazione immediata. Lo Stato francese lo acquistò, e oggi è esposto nel museo della sua città natale, Nancy.

Friant apparteneva a Nancy, nella Francia orientale, la città che di lì a poco sarebbe diventata il centro del movimento Art Nouveau noto come École de Nancy. Si formò in parte lì e in parte a Parigi, e restò fedele a un Naturalismo sobrio, quasi fotografico, dipingendo gente comune, canottieri, innamorati, lavoratori, con una precisione che gli valse in seguito l'etichetta di ultimo dei naturalisti.

Quella precisione era in parte il suo scopo e in parte il suo limite. Mentre l'Impressionismo e poi le avanguardie tiravano la pittura francese verso una pennellata più libera e il colore puro, il realismo esatto di Friant finì per apparire fuori moda, e la sua fama svanì fuori da Nancy. Continuò a lavorare e a insegnare, fu eletto all'Institut de France nel 1923 e morì a Parigi nel 1932.

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Opere

2 opere