
Émile Schuffenecker
1851–1934 · Francia · Scuola di Pont-Aven
La storia
Émile Schuffenecker è una di quelle figure che contarono soprattutto per ciò che resero possibile ad altri. Nato nel 1851, lavorò per anni come agente alla Borsa di Parigi, dove strinse una stretta amicizia con un collega di nome Paul Gauguin, e i due lasciarono gli affari per la pittura pressappoco nello stesso periodo. Schuffenecker si sistemò in una vita tranquilla da insegnante di disegno e collezionista, mentre Gauguin prendeva la strada più dura.
Il suo momento venne nel 1889. Durante la grande Esposizione universale di Parigi, Gauguin e la sua cerchia non riuscirono a entrare nelle mostre ufficiali, e fu Schuffenecker a procurare loro una sala in un caffè gestito da un certo monsieur Volpini, nell'area della fiera. Quell'allestimento, poi chiamato esposizione Volpini, fu la prima vera presentazione pubblica del gruppo sintetista di Gauguin.
Fu anche un acquirente precoce di Vincent van Gogh, cosa che offuscò la sua fama dopo la morte. Dalla fine degli anni 1920 alcuni esperti sospettarono che Schuffenecker, abile copista con dei van Gogh tra le mani, avesse ritoccato o perfino falsificato dei quadri. Nulla fu provato, e il dubbio grava ancora su certe tele, tra cui una celebre versione dei Girasoli.