
Federico Bencovich
1677–1753 · Repubblica di Venezia · Barocco, Scuola veneziana
La storia
Federico Bencovich si firmava veneziano, ma i contemporanei lo chiamavano il Dalmatino, dalla costa orientale dell'Adriatico da cui proveniva. Nato intorno al 1677, si formò a Bologna, lontano da Venezia, presso il pittore Carlo Cignani, e collaborò all'affresco di una cupola del duomo di Forlì prima di risalire verso nord.
I suoi dipinti sono cupi, intensi e un po' inquieti, con figure che sembrano lottare contro l'ombra. Quella maniera nutrì due pittori assai più celebri: il giovane Giovanni Battista Piazzetta e Giambattista Tiepolo attinsero alla sua luce tenebrosa, e per anni alcuni suoi studi di nudo a matita furono esposti sotto il nome di Piazzetta.
Bencovich trascorse l'ultimo decennio di attività come pittore di corte del principe-vescovo di Magonza, in Germania, poi si ritirò a Gorizia, vicino all'attuale confine sloveno, dove morì nel 1753. La sua fama si spense quasi del tutto e fu recuperata dagli studiosi solo agli inizi del XX secolo.
