
Ritratto di pittore
Dettagli
La storia
Si guardi quanti nomi ha portato questo ritratto. Nel 1896 entrò in galleria come autoritratto di Giambattista Piazzetta, uno dei grandi pittori veneziani del tempo. Nel 1924 fu riferito a Luigi Crespi, poi nel 1943 a Federico Bencovich, pittore dalmata attivo nell'orbita veneziana. Nemmeno questo è certo, e il museo mette ancora un punto interrogativo accanto al suo nome. L'effigiato è a sua volta un pittore, vestito ben oltre la condizione di un artista che lavora, in seta con fili d'oro che raccoglie la luce calda da sinistra. Neanche di lui si sa dire con certezza chi sia. Per il colore freddo e cangiante e per il volto attento, un poco malinconico, il dipinto appartiene chiaramente agli anni Trenta del Settecento. Fu proprio quella resa fredda e madreperlacea della seta a portare gli studiosi verso Bencovich, e la stessa cosa a farne poi dubitare altri.