Filippo Carcano
1840–1914 · Regno Lombardo-Veneto, Regno d'Italia · Realismo
La storia
Quando Filippo Carcano espose Una partita a bigliardo alle mostre di Brera, a Milano, il quadro suscitò vivaci polemiche, sia per il realismo senza mediazioni sia per l'uso insolito del colore. Critici successivi videro nei suoi tocchi frantumati un passo precoce e intuitivo verso il divisionismo. Carcano si era formato a Brera con Francesco Hayez, il patriarca della pittura di storia romantica, e le riserve di Hayez sulla nuova strada dell'allievo contribuirono a escluderlo dal mercato ufficiale italiano, così che per anni i suoi quadri finirono soprattutto in collezioni private inglesi e americane.
Figlio di un modesto merciaio, nacque a Milano nel 1840 e cominciò con soggetti storici alla maniera di Hayez, tra cui Federico Barbarossa e il duca Enrico il Leone a Chiavenna, premiato a Brera nel 1862. Verso il 1880 si dedicò soprattutto al paesaggio: la pianura lombarda, le Alpi e i loro ghiacciai, la laguna veneta, spesso finiti in studio da appunti presi all'aperto, con strumenti scelti da lui come il pennello a lungo manico e la spatola a denti di sega. La Biennale di Venezia espose 20 sue opere nel 1910 e 45 nel 1912. Morì a Milano nel gennaio 1914, appena 24 ore dopo la moglie, Anna Brusadelli.
