Beato Angelico

Beato Angelico

1400–1455 · Repubblica di Firenze · Rinascimento italiano


La storia

Fra Angelico trascorse tutta la vita lavorativa all'interno dell'ordine domenicano, e questo improntò ogni cosa che dipinse. Nato Guido di Pietro intorno al 1395 vicino a Fiesole, entrò nel convento di San Domenico lì prima del 1423, assumendo il nome di fra Giovanni; "Angelico", cioè angelico, fu un soprannome attribuitogli dopo la morte per la qualità luminosa e devota della sua opera.

Il suo capolavoro maggiore nacque nel convento di San Marco a Firenze, ricostruito negli anni 1440 con i finanziamenti del banchiere mediceo Cosimo de' Medici. Angelico e la sua bottega ricoprirono i corridoi e una cinquantina di celle dei frati con affreschi, ciascuno dimensionato e collocato in base al letto e alla finestra della cella, pensati per essere visti da un solo frate in preghiera e non da un pubblico.

Non salì mai oltre il grado di semplice frate e continuò a dipingere commissioni a Roma per i papi Eugenio IV e Niccolò V fino agli ultimi anni, morendo lì nel 1455. Nel 1982 papa Giovanni Paolo II lo beatificò, e due anni dopo lo nominò patrono degli artisti cattolici.

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Opere

48 opere