
Franz Anton Maulbertsch
1724–1796 · Sacro Romano Impero · Rococò, Barocco
La storia
Alza lo sguardo dentro una chiesa dell'Europa centrale di metà Settecento e quel cielo dipinto che turbina lassù potrebbe benissimo essere suo. Franz Anton Maulbertsch fu il maggiore frescante delle terre asburgiche, riempiendo soffitti e pale d'altare in Austria, Ungheria e Moravia di un aereo colore rococò.
Nato nel 1724 sul lago di Costanza e formatosi all'Accademia di Vienna, assorbì la tradizione veneziana senza mai andare in Italia, studiando gli affreschi che Sebastiano Ricci aveva lasciato nel palazzo di Schönbrunn e seguendo l'esempio di Giambattista Tiepolo, il veneziano che allora lavorava lì vicino, a Würzburg. La sua pittura è libera e tremolante, le sue figure allungate e accese da improvvisi lampi di colore.
Gran parte della sua opera fu fatta per la Chiesa, e molta resta dove lui la pose, in alto sulle pareti della Michaelerkirche di Vienna, nella chiesa di pellegrinaggio di Maria Treu e in cattedrali d'Ungheria. Quando il gusto virò, alla fine della sua vita, verso l'ordine più freddo del neoclassicismo, la sua maniera fiammeggiante passò di moda. Morì a Vienna nel 1796.


