George Frederic Watts

George Frederic Watts

1817–1904 · Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda · Simbolismo, Arte accademica


La storia

Nel 1886 George Frederic Watts dipinse una donna bendata in cima a un globo, china su una lira le cui corde si sono quasi tutte spezzate, tesa ad ascoltare l'unica che ancora suona. La intitolò "Hope" ("Speranza"), un'immagine strana per quella parola, e divenne una delle opere più riprodotte dell'età vittoriana, appesa come stampa a buon mercato in innumerevoli case.

La sua vita non finì lì. Un secolo dopo un predicatore americano, Jeremiah Wright, prese spunto dal dipinto per un sermone che chiamò "The Audacity to Hope" ("L'audacia di sperare"), e un giovane senatore che lo ascoltò, Barack Obama, prese in prestito la frase per un discorso e poi per un libro. Una tela vittoriana su uno strumento quasi rotto aveva fatto molta strada.

Watts spiegava il suo intento con semplicità: voleva dipingere idee più che cose, e dedicò la vita a grandi allegorie dell'amore, della morte e della speranza, pensate per formare un ciclo che chiamò la Casa della Vita. Fu anche scultore. Il suo cavaliere di bronzo "Physical Energy" ("Energia fisica"), che si ripara gli occhi con la mano per scrutare l'orizzonte, fu terminato nell'ultimo anno della sua vita e si erge ancora nei giardini di Kensington, a Londra.

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Opere

2 opere