Giambattista Pittoni

Giambattista Pittoni

1687–1767 · Repubblica di Venezia · Barocco


La storia

La maggior parte dei pittori veneziani affermati del Settecento viaggiava per i propri committenti, a Londra, Madrid, nelle corti di Germania. Giambattista Pittoni fece l'opposto. Dopo il 1720 circa non lasciò quasi mai Venezia, eppure le commissioni arrivavano a lui, da principi tedeschi e collezionisti di tutta Europa che volevano le sue pale d'altare e le sue mitologie dai colori morbidi e luminosi.

Fu una figura centrale del mondo artistico cittadino nell'età di Tiepolo, il grande decoratore veneziano di soffitti. Quando i pittori di Venezia fondarono la loro Accademia di Belle Arti, Pittoni era fra loro, e nel 1758 ne divenne il secondo presidente, subentrando nella carica allo stesso Tiepolo.

I suoi dipinti appartengono al Rococò, tutto sete pallide, gesti teneri e luce chiara, scene sacre e classiche trattate con una dolcezza facile che i compratori amavano. Pittoni continuò a lavorare a Venezia fino alla morte, nel 1767, a ottant'anni, ancora spedendo pale d'altare a chiese e committenti al di là delle Alpi.

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Opere

8 opere