Giambettino Cignaroli

Giambettino Cignaroli

1706–1770 · Repubblica di Venezia · Rococò


La storia

Nel gennaio del 1770 un Wolfgang Amadeus Mozart di 13 anni si fermò a Verona durante il suo primo viaggio in Italia, e qualcuno gli fece dipingere il ritratto alla tastiera. L'incarico andò, o almeno passò, dal pittore più stimato della città, Giambettino Cignaroli. Cignaroli sarebbe morto entro il dicembre di quello stesso anno, così l'immagine del ragazzo compositore arrivò quasi alla fine di una carriera lunga e ben avviata.

Cignaroli era il pittore di Verona. Nato lì nel 1706 e formato dal maestro locale Antonio Balestra, riempì le chiese del Veneto di pale d'altare pacate e corrette, in una maniera tardobarocca che già si raffreddava verso il neoclassicismo. Nel 1764 assunse la guida dell'accademia di pittura cittadina, e ci teneva abbastanza da lasciare per testamento dei beni per mantenere a Verona una scuola d'arte pubblica e gratuita con il nome della sua famiglia.

Quella scuola lo porta ancora: l'Accademia Cignaroli.

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Opere

2 opere