Antonio Balestra

Antonio Balestra

1666–1740 · Repubblica di Venezia · Barocco, Classicismo


La storia

Nel 1733, vicino ai settant'anni, Antonio Balestra riassunse in una frase senza giri di parole ciò che pensava dei pittori più giovani intorno a lui. Tutto il male presente, scrisse, viene dall'abitudine di lavorare di fantasia senza aver prima imparato a disegnare da buoni modelli. La moda del momento era il rococò leggero e arioso, e Balestra le andava contro.

Quella disciplina l'aveva imparata per la via lunga. Nato a Verona, lavorò tre anni a Venezia presso il pittore Antonio Bellucci, poi passò a Bologna e a Roma, nella bottega di Carlo Maratta, il principale custode in città della maniera classica di Raffaello. Nel 1694 un disegno con la Caduta dei Giganti gli valse il primo premio in un concorso dell'Accademia di San Luca, l'accademia dei pittori di Roma.

Lavorò soprattutto a Venezia fino al 1718 circa, poi si stabilì per sempre a Verona, dove la sua scuola richiamò un flusso costante di allievi, fra cui Pietro Rotari e Giambettino Cignaroli. Nel novembre 2024 le Gallerie dell'Accademia di Venezia hanno acquistato uno dei suoi grandi ovali, un'Allegoria della Fortuna dipinta per Ca' Zenobio, un palazzo a pochi passi dal museo.

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Opere

2 opere