
Giovanni Boldini
1842–1931 · Regno d'Italia · Macchiaioli
La storia
Negli anni Novanta dell'Ottocento le donne alla moda di Parigi volevano essere ritratte da un italiano dal pennello che non sembrava fermarsi mai. Giovanni Boldini diede al ritratto mondano una velocità nuova, lunghe pennellate sferzanti che fanno sembrare un abito di raso colto nel pieno del suo fruscio, con i modelli attorcigliati e allungati come se la pittura riuscisse a stento a tenerli fermi.
Aveva iniziato in modo assai più sobrio a Firenze tra i Macchiaioli, pittori italiani che lavoravano per piccole macchie di luce e ombra, prima che Parigi e i soldi della Belle Époque lo trasformassero nel ritrattista prediletto. I suoi soggetti erano le celebrità del momento, aristocratici, attrici e dandy come il poeta Robert de Montesquiou.
Uno dei suoi capolavori è piccolo e sommesso al confronto, un pastello dell'anziano compositore Giuseppe Verdi con un morbido cilindro e una sciarpa bianca, eseguito in un'unica seduta nel 1886. Verdi lo preferì a tutti i suoi ritratti, e divenne l'immagine del compositore che l'Italia ancora riproduce.


