Giovanni dal Ponte

Giovanni dal Ponte

1385–1438 · Repubblica di Firenze · Tardo gotico, Scuola fiorentina


La storia

Nel 1424 il pittore fiorentino Giovanni di Marco finì nel carcere per debiti. È noto con il nome del luogo della sua bottega, dal Ponte, dalla piccola piazza di Santo Stefano al Ponte, vicino al Ponte Vecchio. Tornato libero, cercò una base più solida e nel 1427 prese come socio un pittore più anziano, Smeraldo di Giovanni. Il loro contratto assegnava a Giovanni circa due terzi degli utili. Fu rinnovato nel 1431, e insieme affrescarono la cappella Scali in Santa Trinita, la chiesa vallombrosana vicino all'Arno.

La bottega produceva pale d'altare e anche i mobili dipinti che le famiglie fiorentine ordinavano in occasione di un matrimonio. Un fronte di cassone, oggi al Prado di Madrid, allinea le sette arti liberali in figura di donne, ciascuna accompagnata da un celebre rappresentante della sua disciplina, Euclide con la Geometria, Cicerone con la Retorica, Tolomeo seduto ai piedi dell'Astronomia, mentre piccoli angeli le incoronano di alloro.

Il suo stile sta tra il tardogotico di Lorenzo Monaco, il pittore monaco camaldolese, e le nuove figure solide di Masaccio. La sua Incoronazione della Vergine con quattro angeli musicanti è esposta alla Galleria dell'Accademia. Dopo la morte di Giovanni, verso il 1437, Smeraldo abbandonò la pittura.

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Opere

1 opera